
Accordo raggiunto dai lavoratori occupati di Sofalegname, la soddisfazione dei sindacati
Le Organizzazioni di Filca Cisl, Feneal Uil, Fillea Cgil, esprimono soddisfazione per l’accordo raggiunto dai lavoratori occupati di Sofalegname, avvenuto dopo giorni di mobilitazione e dopo uno straordinario impegno delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni territoriali per rispristinare le condizioni di legalità e dignità nel lavoro.
“Riteniamo importante sottolineare il ruolo fondamentale di coordinamento della Prefettura di Forlì-Cesena, che ha svolto una funzione determinante e di sintesi, anche raccogliendo le sollecitazioni emerse nell’audizione fra Cgil Cisl e Uil e il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico” – affermano i sindacati, aggiungendo – “Altrettanto importante altresì, è sottolineare l’azione esercitata da Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil nei confronti del Gruppo 8 committente dell’appalto nell’incontro svolto il 12 dicembre”.
“Infine sottolineiamo l’urgenza di proseguire su quanto condiviso nel tavolo prefettizio, in merito alle verifiche ispettive inerenti le segnalazioni, nonché dall’altro dare concretezza all’impegno assunto tra Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea CGIL e Prefettura per istituire un tavolo permanente del settore mobile imbottito congiunto con le associazioni datoriali quale strumento determinante per debellare la piaga dell’ impoverimento del lavoro nella catena degli appalti e delle conseguenti irregolarità, scarsa sicurezza e sfruttamento lavorativo che vengono a creare”.
L’azienda, che lavora come contoterzista di “Gruppo 8” nel settore del mobile imbottito, si è impegnata a stipulare contratti a tempo pieno ed indeterminato conformi al contratto collettivo nazionale, mentre per 11 lavoratori che vivono in condizioni di assoluta precarietà abitativa, l’azienda stessa ha reperito idoneo alloggio, facendosi carico dei relativi oneri per trenta giorni, in attesa che i lavoratori possano rendersi autonomi.
Una vittoria importantissima per i lavoratori che hanno iniziato lo sciopero e il picchetto giorni fa. Ma anche per tutto il territorio che vuole liberarsi di condizioni inumane di sfruttamento e di vita.
Una vittoria che premia il coraggio di 17 lavoratori pakistani che hanno deciso di ribellarsi a sistema di sfruttamento che prevedeva 12 ore di lavoro al giorno per 6 giorni a settimana.





