
Ancora un grave incidente sul lavoro in edilizia. Non è un caso isolato, è un sistema malato
Ieri mattina un altro grave infortunio ha colpito il settore edile nella provincia di Ravenna. Un lavoratore è precipitato da un ponteggio in un cantiere presso l’Istituto per Geometri, riportando ferite molto gravi. La caduta – da un’altezza di oltre tre metri – è avvenuta in condizioni meteo avverse, in un giorno di pioggia.
Le cause precise dell’incidente andranno verificate dagli organi competenti, resta il fatto che una famiglia è in attesa di notizie, che un lavoratore è ferito e che è l’ennesimo episodio che si verifica nel settore edile e nella nostra Provincia.
Il cantiere, era stato visitato dai nostri rappresentante della sicurezza territoriali (RLST) e non erano emerse criticità evidenti. Eppure qualcosa non ha funzionato.
Non possiamo limitarci a registrare il fatto, dobbiamo interrogarci sul contesto: il lavoro edile continua a essere svolto in condizioni precarie, con pressioni su tempi e costi che rischiano di compromettere la prevenzione.
L’edilizia oggi è una giungla di appalti e subappalti, dove la sicurezza è spesso sacrificata sull’altare dell’urgenza e del risparmio. E quando questi cantieri sono legati a fondi pubblici o al PNRR, questo è ancora più inaccettabile.
A maggior ragione in questi casi, pretendiamo che il rispetto delle norme sulla sicurezza sia verificato a ogni livello della filiera. Il lavoro in edilizia non può trasformarsi in una roulette russa, dove chi resta in piedi si considera fortunato.
Chiediamo ancora una volta che il Prefetto di Ravenna convochi con urgenza le organizzazioni sindacali, come da tempo richiesto, per affrontare insieme il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il silenzio istituzionale non è più tollerabile.
Serve una regia territoriale forte, condivisa, coordinata, che rimetta al centro il diritto alla vita e alla salute di chi lavora.
FENEAL UIL Ravenna
FILLEA CGIL Ravenna
FILCA CISL Romagna








