Chiude l’ex Farmografica: firmato l’accordo per il sostegno ai lavoratori
Dopo oltre 20 mesi di trattative estenuanti, si è conclusa senza lieto fine la vertenza della storica azienda Agr Packaging, ex Farmografica di Cervia. L’azienda chiude definitivamente, lasciando 80 lavoratori senza occupazione. Durante un vertice svoltosi ieri in Regione Emilia-Romagna, alla presenza di rappresentanti istituzionali, sindacali e aziendali, è stato firmato un accordo che garantisce misure di sostegno economico per attenuare l’impatto sociale della chiusura.
La vicenda dell’ex Farmografica è iniziata oltre un anno e mezzo fa, quando la proprietà austriaca decise di abbandonare lo stabilimento cervese, già pesantemente colpito dalla crisi economica e dall’alluvione che devastò il territorio. L’unico spiraglio di salvezza era rappresentato dal progetto di rilancio proposto dal Gruppo Focaccia, che però si è arenato a causa della mancata erogazione dei contributi a fondo perduto promessi dal Governo. Senza fondi pubblici e prospettive di investimenti privati, il piano di recupero è stato abbandonato, sancendo la fine definitiva dell’azienda.
Nonostante la chiusura, l’accordo firmato ieri prevede un pacchetto di misure per garantire un sostegno economico ai lavoratori coinvolti. Tra i punti principali:
- Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS): Sarà attivata dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 per cessazione di attività, garantendo un anno di reddito ai dipendenti rimasti senza lavoro.
- Assunzioni e incentivi all’esodo: solo cinque lavoratori saranno assunti dal Gruppo Focaccia, che offrirà posizioni compatibili con le competenze maturate in azienda. Per tutti gli altri è stato previsto un incentivo economico all’esodo, calcolato in base ad anzianità, inquadramento e retribuzione attuale.
- Ultime mensilità e liquidazioni: l’azienda ha confermato che le ultime mensilità e i trattamenti di fine rapporto saranno pagati fino al 31 dicembre 2024.
L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Vincenzo Colla, ha sottolineato l’impegno della Regione: “Quella che si è determinata non è la soluzione che avremmo voluto, ma è l’unico percorso possibile. Va dato atto alle organizzazioni sindacali di aver lavorato con responsabilità, evitando impatti sociali gravi in questi mesi. Utilizzeremo il tempo garantito dagli ammortizzatori sociali per continuare a esplorare ogni possibile soluzione industriale.”
Colla ha inoltre ringraziato il Prefetto di Ravenna per il supporto e il coordinamento istituzionale. “Questo tavolo resterà aperto. Ci impegniamo a trovare nuovi investitori o progetti compatibili con il rilancio del sito, se mai emergeranno.”
La chiusura dell’ex Farmografica rappresenta una dura sconfitta per l’economia del territorio di Cervia e della provincia di Ravenna. Lo stabilimento, attivo da decenni, era considerato un punto di riferimento nel settore del packaging e una delle principali realtà produttive locali.
L’assenza di investitori e la mancata erogazione dei fondi promessi hanno decretato la fine di una lunga battaglia sindacale, che si chiude con un piano di sostegno economico, ma senza una reale prospettiva di rilancio industriale.
Nei prossimi giorni, i lavoratori si riuniranno in assemblea per valutare i termini dell’accordo e pianificare i prossimi passi, consapevoli che la chiusura dell’azienda rappresenta un duro colpo, non solo per loro ma per l’intero tessuto economico locale.