Skip to main content

Via Renato Serra, 15 – 47521 Cesena (FC)
Tel. 0547644611 – Fax 0547611220
cisl.romagna@cisl.it – ust.romagna@pec.cisl.it

Cisl FP Romagna avverte: il futuro dell’IRST di Meldola non può prescindere da un progetto chiaro


Tag: ,

Cisl FP Romagna avverte: il futuro dell’IRST di Meldola non può prescindere da un progetto chiaro

Preoccupazione per le decisioni assunte sul futuro dell’IRST–IRCCS “Dino Amadori” di Meldola. Un’eccellenza  riconosciuta a livello nazionale e internazionale, costruita in decenni di lavoro, ricerca e investimenti sia pubblici che privati, che rappresenta un punto di riferimento essenziale per migliaia di cittadini e pazienti oncologici.

Nell’incontro dell’8 gennaio 2026, la Direzione Generale dell’IRST ha confermato il trasferimento del Laboratorio di Diagnostica Molecolare e Predittiva presso il Laboratorio Unico di Pievesestina motivandolo con l’adempimento alla Delibera Regionale n. 2140 del 12/12/2023 e con esigenze di natura economica.

Maria Antonietta Pedrelli segretaria Cisl Fp Romagna ha  ribadito  con chiarezza di non essere contrari a un percorso di integrazione tra AUSL Romagna e IRST–IRCCS di Meldola. Un’integrazione ben delineata e governata può rappresentare una opportunità strategica per rafforzare la sanità pubblica romagnola e dare piena attuazione al Comprehensive Cancer Care & Research Network (CCCRN).

Ciò che preoccupa è il percorso, che procede per atti parziali, privi di un disegno complessivo, nel quale l’integrazione rischia di trasformarsi in una cessione di attività strategiche dell’IRST finalizzata principalmente a esigenze di natura economica.

L’IRST di Meldola è un IRCCS in cui ricerca, diagnostica molecolare avanzata e predittiva e attività clinica sono strettamente integrate.

Separare una funzione centrale come la diagnostica molecolare dal contesto clinico e scientifico dell’Istituto, senza aver definito il modello di governance, i perimetri del nuovo assetto e le garanzie necessarie, può trasformarsi in un indebolimento del modello stesso di eccellenza che ha reso l’IRST un punto di riferimento a livello regionale e nazionale. Il distacco della diagnostica dalla ricerca rischia di indebolire un pilastro fondamentale dell’IRST. Oggi questa integrazione permette anche ai pazienti che non hanno cure mirate disponibili di accedere a percorsi di sperimentazione clinica e consente di migliorare le cure studiando gruppi di pazienti con caratteristiche comuni.

L’integrazione si costruisce con un progetto sanitario e scientifico chiaro, il percorso al momento non chiarisce qual è il disegno complessivo futuro dell’Istituto.



Condividi sui social!
Notizie correlate