Passa al contenuto principale

Via Renato Serra, 15 – 47521 Cesena (FC)
Tel. 0547644611 – Fax 0547611220
cisl.romagna@cisl.it – ust.romagna@pec.cisl.it

Nidi a Forlì, ipotesi numero chiuso e meno tempo pieno: sindacati preoccupati


Tag: ,

Nidi a Forlì, ipotesi numero chiuso e meno tempo pieno: sindacati preoccupati

Si apre un confronto sul futuro dei servizi per la prima infanzia a Forlì. CGIL Forlì-Cesena, CISL Romagna e UIL Forlì hanno espresso preoccupazione dopo alcune notizie di stampa sulla possibile introduzione del numero chiuso e su una riduzione del tempo pieno negli asili nido comunali a partire dal prossimo anno scolastico.

“Forte preoccupazione”. Così Cgil, Cisl e Uil commentano lo stop al tempo pieno garantito nei nidi comunali. Dal prossimo anno scolastico, l’uscita alle 16 cesserà di essere un diritto universale per ogni iscritto: scatterà infatti un “numero chiuso” che limiterà il servizio pomeridiano a una soglia indicativa dell’80% dei bambini per struttura.

La scelta adottata viene definita dall’amministrazione come una misura “responsabile e temporanea”, pensata per garantire la sostenibilità del sistema nel breve periodo. Una posizione che però non convince i sindacati, che denunciano la mancanza di un confronto preventivo su un tema considerato di grande rilevanza sociale.

“Riteniamo pertanto sia un problema che una questione di tale rilevanza sociale, che incide direttamente sull’organizzazione della vita delle famiglie e sull’accesso ai servizi educativi per l’infanzia, non sia stata oggetto di preventiva informazione e confronto con le organizzazioni sindacali”, aggiungono. Cgil, Cisl e Uil chiedono “un incontro urgente con l’Amministrazione comunale e con l’Assessorato di riferimento, al fine di chiarire i contenuti delle decisioni assunte o in via di definizione e per aprire un confronto nel merito”.

Le sigle sindacali ribadiscono inoltre l’importanza di un percorso condiviso nelle scelte che riguardano i servizi educativi: Ribadiamo la necessità che ogni intervento sui servizi educativi sia discusso e condiviso nell’ambito della contrattazione sociale territoriale, garantendo trasparenza, partecipazione e tutela dei diritti delle cittadine e dei cittadini”, concludono le organizzazioni sindacali, aggiungendo che continueranno “a vigilare affinché non vengano ridotti servizi fondamentali per la comunità e per il sostegno alle famiglie”.



Condividi sui social!
Notizie correlate