Crisi Cofari, oggi l’assemblea dei soci tra incertezze e preoccupazioni
Oggi, i soci della cooperativa Cofari si riuniranno per l’assemblea di approvazione del bilancio, un incontro cruciale che arriva in un momento di profonda crisi per l’azienda. In attesa dell’incontro, i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti stanno analizzando la difficile situazione che Cofari sta affrontando. La cooperativa, come molte altre realtà del settore facchinaggio e logistica, subisce le gravi conseguenze di un sistema economico che impone prezzi al di sotto delle tariffe consigliate, costringendo le aziende a lavorare in perdita e compromettendo la qualità delle condizioni di lavoro.
La situazione di Cofari è diventata emblematica, culminando con la cessione del ramo facchinaggio e la cessazione dell’attività dei traslochi. Attualmente, Cofari continuerà a operare nel settore dei depositi per terzi nella sua sede in zona Bassette, con un solo dipendente rimasto.
La denuncia dei sindacati trova riscontro nei dati di bilancio della cooperativa tra il 2017 e il 2019. Il fatturato della Cofari è passato da 12.333.297 euro nel 2017 a 16.853.316 euro nel 2019, con un incremento del 36,6%. Tuttavia, nonostante l’aumento del fatturato e del costo del personale, il margine operativo lordo è sceso drasticamente, dal 2,66% nel 2017 allo 0,02% nel 2019, segnalando gravi difficoltà operative.
Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, le difficoltà della cooperativa non sono attribuibili solo alle dinamiche di mercato. Cofari ha mantenuto uno stato di crisi per 13 anni, riducendo significativamente il costo del lavoro grazie alle disposizioni della legge 142. Inoltre, alcune scelte gestionali e organizzative discutibili da parte dei vertici della cooperativa hanno aggravato la situazione. La decisione del 2018 di trasformare il prestito sociale vincolato quinquennale in capitale sociale, sebbene abbia ridotto gli interessi passivi, ha ulteriormente appesantito il sacrificio richiesto ai soci-lavoratori.
In vista dell’assemblea, Maria Antonietta D’Appolito della Fit Cisl ha espresso le sue preoccupazioni: “Anche noi ci siamo domandati con quale criterio siano stati convocati i soci. Abbiamo chiesto udienza più volte alla cooperativa, ma non ci è mai stata data. E anche al telefono non risponde mai nessuno.” Queste parole riflettono un clima di incertezza e sfiducia che pervade l’attesa dell’incontro di oggi, dove si deciderà il futuro di Cofari e dei suoi soci-lavoratori.
L’assemblea si preannuncia quindi come un momento cruciale per affrontare e cercare soluzioni a una crisi che mette a rischio il tessuto economico e produttivo del territorio ravennate.