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“Flash Control, lavoriamo per garantire la continuità. Su Electrolux serve una strategia europea”


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“Flash Control, lavoriamo per garantire la continuità. Su Electrolux serve una strategia europea”

Giacomo Gasperoni, segretario della FIM CISL Romagna, è stato ospite della trasmissione Fatti e opinioni di Videoregione, dove ha fatto il punto su alcune delle principali vertenze che stanno interessando il territorio romagnolo, a partire dalle situazioni di Flash Control ed Electrolux.

Al centro dell’intervista la crisi di Flash Control, azienda cesenate che occupa circa 30-35 lavoratori e che opera in un settore di nicchia, fornendo servizi ad altre importanti realtà del territorio. Una situazione che si è ulteriormente complicata dopo la sentenza del Tribunale di Roma che ha disposto la liquidazione giudiziale dell’azienda.

“La situazione era già critica da tempo – ha spiegato Gasperoni – e avevamo evidenziato diverse problematiche all’interno del tavolo istituzionale convocato dal Comune di Cesena”. L’azienda, inoltre, non aveva partecipato all’ultimo tavolo di salvaguardia convocato il 9 settembre.

La FIM, insieme alle altre organizzazioni sindacali, si è quindi attivata per cercare di tutelare i lavoratori e le professionalità presenti in azienda. Dopo la sentenza, il sindacato ha preso contatto con il curatore nominato dal Tribunale, che ha dato disponibilità al confronto.

L’obiettivo, ha spiegato Gasperoni, è verificare la possibilità di garantire la continuità dell’attività, valorizzando le competenze dei lavoratori e le commesse ancora presenti. Parallelamente, è stata coinvolta anche la Regione Emilia-Romagna, con la richiesta di un tavolo presso l’assessorato al Lavoro per individuare tutti gli strumenti utili a sostenere l’azienda e i lavoratori.

Electrolux, il confronto passa anche dall’Europa

Nel corso dell’intervista Gasperoni ha parlato anche della vertenza Electrolux, in vista dell’incontro previsto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prossimo 5 ottobre.

“Dobbiamo essere fiduciosi, ma anche critici”, ha sottolineato il segretario della FIM, spiegando che le proposte presentate finora dall’azienda non hanno incontrato il consenso delle organizzazioni sindacali. Il piano iniziale prevedeva 1.719 esuberi, successivamente ridotti a 1.450, una prospettiva che il sindacato considera non accettabile.

Per lo stabilimento di Forlì, in particolare, gli esuberi indicati dall’azienda sono oltre 300.

Secondo Gasperoni, la vertenza non può essere affrontata esclusivamente a livello nazionale, ma deve essere inserita in una strategia europea per il settore degli elettrodomestici. In questo senso, ha ricordato, il ministro Adolfo Urso ha avviato un’interlocuzione a livello europeo, coinvolgendo diversi Paesi, tra cui Spagna, Francia, Germania, Polonia e Slovacchia.

“La concorrenza, nella fattispecie quella cinese, non si affronta singolarmente”, ha evidenziato Gasperoni, ribadendo la necessità di una strategia comune per salvaguardare il settore e gli stabilimenti presenti in Italia.

Durante l’intervista si è parlato anche della situazione del gruppo Trevi, al centro dell’interesse di due importanti gruppi industriali, ICOP e Webuild, e delle prospettive per il territorio e per le numerose professionalità presenti nell’azienda.

Una panoramica sulle principali vertenze metalmeccaniche della Romagna, dunque, con l’attenzione rivolta alla tutela dell’occupazione, alla valorizzazione delle competenze e alla necessità di costruire prospettive industriali solide per il futuro del territorio.



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