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La riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli declassa l’Ufficio di Ravenna a terza fascia


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La riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli declassa l’Ufficio di Ravenna a terza fascia

La recente riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha suscitato allarme a Ravenna, dove l’Ufficio Doganale è stato declassato dalla prima alla terza fascia. Questo cambiamento pone l’ufficio in una posizione che non risponde adeguatamente ai volumi di traffico e ai tempi di risposta necessari per la movimentazione delle merci e dei passeggeri al porto ravennate, un nodo cruciale per l’economia del nord Adriatico.

Secondo Mario Giovanni Cozza, segretario generale di Cisl Funzione Pubblica Romagna, la decisione rappresenta una grave minaccia per la sicurezza e l’efficienza dei servizi offerti al porto: “Da mesi, come Cisl Funzione Pubblica Romagna, sottolineiamo i rischi legati alla riorganizzazione che da Roma vogliono applicare all’Agenzia delle Dogane di Ravenna, specialmente per quanto riguarda la sicurezza e l’efficienza dei servizi offerti al porto”, ha dichiarato Cozza sulle pagine de  Il Resto del Carlino di Ravenna. “Oggi, con il declassamento della sede di Ravenna da prima a terza fascia, questi timori diventano realtà, rischiando di compromettere il ruolo strategico dello scalo.”

La riorganizzazione, che include anche il declassamento di altri uffici doganali regionali, è vista come un passo negativo non solo per Ravenna, ma per l’intero settore. Cozza ha ribadito la necessità di un intervento politico per modificare la decisione, sottolineando che la classificazione attuale dell’ufficio non riflette i dati reali del traffico e delle attività economiche: “Le dichiarazioni doganali a Ravenna sono circa 100.000 all’anno, e ne serve una sola per sdoganare una nave intera, che può anche trasportare merci pericolose.”

Preoccupate per l’impatto della riforma, le associazioni di spedizionieri, agenti marittimi e terminalisti, insieme ai funzionari doganali, hanno lanciato un appello per la revisione della misura, considerata dannosa per il ruolo di Ravenna come uno degli scali strategici del paese.



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