
Mancato rinnovo del CCNL Uneba: proclamato lo stato di agitazione e sciopero
Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, FISASCAT CISL Romagna e UIL FPL della Provincia di Ravenna, hanno ufficialmente dichiarato lo stato di agitazione per tutti i dipendenti delle Strutture e degli Enti associati a Uneba, l’Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale. La protesta coinvolge anche tutti coloro che adottano il CCNL Uneba, cioè le dipendenti e i dipendenti di Associazioni, Fondazioni ed altre Iniziative Organizzate operanti nei settori assistenziale, sociale, socio-sanitario ed educativo, nonché tutti gli altri Enti di assistenza e beneficenza aderenti all’U.N.E.B.A., incluse le ex IPAB.

Le motivazioni della protesta
La protesta nasce dalla recente proposta di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), ormai scaduto da cinque anni. La proposta avanzata da Uneba è stata giudicata insoddisfacente e lesiva dei diritti e delle retribuzioni dei lavoratori dalle organizzazioni sindacali confederali. Tale giudizio negativo è stato condiviso anche dall’attivo nazionale dei delegati, svoltosi lo scorso 5 aprile.
Conseguenze economiche e sociali
Le organizzazioni sindacali denunciano che la mancata volontà di Uneba di procedere al rinnovo del contratto collettivo ha un impatto gravemente negativo sui lavoratori, soprattutto in un contesto economico dove il costo dei beni e dei servizi è in costante aumento. Tale situazione comporta una progressiva riduzione del potere d’acquisto dei cittadini, aggravando ulteriormente la condizione dei lavoratori del settore assistenziale.

Azioni previste
Per queste ragioni, le OO.SS. hanno proclamato lo stato di agitazione a livello nazionale, nel rispetto delle leggi vigenti. Tra le azioni che si riservano di intraprendere per sbloccare la vertenza, è stato già programmato uno sciopero per il 16 settembre 2024. Inoltre, sono previste ulteriori iniziative a livello locale e aziendale, come presidi e l’installazione di bandiere, per esprimere il dissenso e proteggere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.
Rappresentanti delle sigle sindacali, tra cui S. Massaroli e A. Fuschini per FP CGIL, L. Chiarini per FISASCAT CISL Romagna, e L. Morelli e L. Poggiali per UIL FPL, hanno espresso preoccupazione per la situazione attuale e ribadiscono la necessità di un intervento urgente per garantire condizioni di lavoro dignitose e adeguate retribuzioni per tutti i dipendenti coinvolti.
La speranza delle organizzazioni sindacali è che attraverso queste iniziative si riesca a raggiungere un accordo che soddisfi le esigenze dei lavoratori e metta fine a una situazione di incertezza che dura ormai da troppo tempo.









