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Paghe basse e superlavoro per OSS e infermieri


15 settembre 2023

Paghe basse e superlavoro per oss e infermieri: subito il rinnovo del contratto per evitare l’esodo

FP CGIL, FISASCAT CISL e UIL FPL esprimono la loro soddisfazione per le recenti parole del presidente del Consorzio Solco e di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna, Antonio Buzzi.

Come da lui stesso evidenziato, infatti, nelle strutture per anziani e disabili (ma non solo in esse) le paghe sono basse e i ritmi di lavoro elevati. La difficoltà è iniziata da almeno cinque anni e la situazione è adesso drammatica: i problemi sono poi destinati a peggiorare, perché chi rimane deve affrontare carichi di lavoro difficilmente sopportabili e quindi molti continuano a uscire dal mondo socio-sanitario per cercare altri lavori.

Come sottolineato più e più volte dai sindacati del settore e rimarcato ora dallo stesso Buzzi, “le attività sono troppo usuranti e le professionalità non sono riconosciute a livello economico” sia per quanto riguarda gli infermieri che per gli operatori socio sanitari: nelle strutture socio-sanitarie in ER, su circa 40mila OSS, ne mancano tra i 2.500 e i 4000, ossia tra il 5 e il 10%, secondo i dati forniti dal presidente, mentre per gli infermieri l’ammanco sfiora le 3000 unità. Il mancato riconoscimento di misure di welfare richieste dalle Organizzazioni Sindacali, come il bonus carburante, e la non attuazione del Premio Territoriale di Risultato contribuiscono poi a rendere meno attrattivo il settore.

Essendo ora in una fase cruciale del rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle cooperative sociali (scaduto nel lontano 2019 e con le retribuzioni ferme al palo), come sindacati dei lavoratori del settore non possiamo non augurarci che le parole di una personalità che riveste un ruolo di rilevanza strategica a livello nazionale possano imprimere alla trattativa l’accelerazione decisiva, richiesta a gran voce dalle lavoratrici e dai lavoratori. La parte datoriale non potrà non tenere conto di queste dichiarazioni.

L’allarme lanciato da Buzzi non deve cadere inascoltato: occorrono retribuzioni degne e ritmi di lavoro sostenibili. Come ripetuto da CGIL, CISL e UIL in tutte le sedi, la soluzione primaria per ridare dignità al lavoro non può che essere quella del rinnovo dei contratti scaduti e del loro adeguamento economico e normativo.

FP CGIL RAVENNA

Sara Massaroli

FISASCAT CISL ROMAGNA

Laura Chiarini

UIL FPL RAVENNA

Leonardo Morelli

 



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