15 maggio 2023
È necessario che tutti si mobilitino per la dignità di lavoratrici e lavoratori e per la centralità della loro professione. Per sostenere gli educatori e le educatrici
1. LIVELLO D2 per tutti gli EDUCATORI con TITOLO
come previsto dal CCNL di settore
2. PASTO nei NIDI e MATERNE per EDUCATRICI ed AUSILIARIE
quale momento fondamentale dal punto di vista educativo
3. STESSO LAVORO STESSO SALARIO
Stipendi troppo bassi, a causa anche del numero di ore limitate nell’integrazione scolastica e nei nidi, dove le educatrici sono tutte part time
(Lavoratori Poveri Pur Lavorando)
4. RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE
L’educatore dell’integrazione scolastica spesso non viene considerato come parte integrante del gruppo di lavoro, è una figura ritenuta aleatoria e non indispensabile
5. SUPPORTO nel PERIODO ESTIVO
Gli educatori ogni anno sono sottoposti ad un importante impegno emotivo, con sezioni numerose e spesso casi di disabilità certificati e non. Nel periodo estivo sono impegnati nei Centri Estivi e spesso non possono godere le ferie se non nei periodi di chiusura prefissati
6. ORE ASSEGNATE
Agli educatori dell’integrazione scolastica vengono assegnate ore non sufficienti: spesso viene chiesto all’educatore di seguire più bambini certificati all’interno della stessa classe senza aumentare il monte ore
7. SUPPORTO PEDAGOGICO E PSICOLOGICO e ROTAZIONE
Il Burn Out resta un fattore ad oggi ancora sottovalutato, non vi è rotazione e se sollevati da casi complessi da gestire si perdono ore da contratto
8. EMERGENZA EDUCATIVA (carenza di educatori)
I bassi stipendi e le condizioni di precarietà, anche per chi da anni è a tempo indeterminato, fanno si che ci sia una fuga da questo settore
9. GARE DI APPALTO
Negli ultimi anni la situazione è diventata sempre più complessa per tutte le tematiche sopra elencate, mettendo in discussione anche la qualità del servizio, non ostante l’impegno massimo e lo sforzo quotidiano profuso da tutti gli educatori ed educatrici
20 maggio 2023 | ore 10:00
Piazza del Popolo, RA
Per sostenere gli educatori e la dignità della loro professione