Skip to main content

Via Renato Serra, 15 – 47521 Cesena (FC)
Tel. 0547644611 – Fax 0547611220
cisl.romagna@cisl.it – ust.romagna@pec.cisl.it

Residenza Al Parco: 3 maggio presidio sindacale di Cgil, Cisl e Uil


Tag:

02 maggio 2023

I sindacati locali Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uil Fpl e hanno convocato un’assemblea sindacale e un presidio, che coinvolgerà i lavoratori della struttura, per contrastare l’applicazione del contratto nazionale Anaste.

Presidio sindacale di Cgil, Cisl e Uil davanti alla residenza di assistenza ‘Al Parco’ a Vecchiazzano. La manifestazione si terrà mercoledì mattina, 3 maggio, alle 10. I sindacati locali Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uil Fpl e hanno convocato un’assemblea sindacale e un presidio, che coinvolgerà i lavoratori della struttura, per contrastare l’applicazione del contratto nazionale Anaste, giudicato non rappresentativo in quanto non sottoscritto dai sindacati confederali, “ma solo da organizzazioni sindacali per nulla rappresentative dei lavoratori del territorio e della stessa azienda”.

Spiega una nota di Mirko Masotti, Katarzyna Lapa, Michele Bertaccini, Anna Lisa Pantera e Mariangela Bandini in rappresentanza dei 3 sindacati: “Riteniamo di che l’applicazione del suddetto contratto non faccia altro che mortificare i diritti dei lavoratori e lavoratrici, sottraendo loro la possibilità di vedere applicato il contratto collettivo sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, certamente portatore di valori economici e diritti sindacali maggiormente compatibili con lo spirito e con gli obiettivi con i quali si è sviluppata la normativa che regolamenta i percorsi di accreditamento del socio- sanitario”.

Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uilfpl, Uiltucs ritengono che il contratto Anaste contiene articoli che rendono critici alcuni diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del Parco: tra gli altri il mancato pagamento della carenza di malattia, la riduzione del periodo di comporto di malattia,  che espone maggiormente i lavoratori alla possibilità di licenziamento, nessuna indennità professionale (prevista solo per gli infermieri) nessun pagamento dei tempi di vestizione e svestizione, maggiorazioni insufficienti,  ‘una tantum’ di 300 euro totali e pagata in 15 comode rate, inglobamento della  14^ mensilità nella retribuzione mensile”.



Condividi sui social!
Notizie correlate