
Sicurezza in stazione a Ravenna: dal tavolo in Prefettura arrivano rinforzi e nuove tecnologie
Si apre una nuova fase per la gestione della sicurezza presso lo scalo ferroviario di Ravenna. L’incontro svoltosi il 2 febbraio in Prefettura, sollecitato con determinazione dalla FIT CISL Emilia Romagna, ha permesso di delineare una strategia comune tra istituzioni, Forze dell’Ordine e aziende del settore per migliorare la tutela dei lavoratori e dei cittadini che frequentano l’area ferroviaria.
L’intesa raggiunta nel vertice dei giorni scorsi rappresenta il traguardo di un lungo percorso di mobilitazione che ha visto la FIT CISL Emilia Romagna in prima linea. Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, il sindacato aveva acceso i riflettori su una serie di episodi critici: dalle aggressioni al personale di bordo e di terra, fino agli atti vandalici nelle aree di sosta riservate ai dipendenti.
Nelle ultime settimane, in particolare, la denuncia si era fatta più stringente a causa di ripetuti casi di molestie e di un diffuso senso di insicurezza. Situazioni che la FIT CISL Emilia Romagna aveva prontamente segnalato alla Prefettura e agli enti locali, chiedendo con fermezza di superare la logica dell’emergenza per approdare a soluzioni strutturali e durature.
L’ascolto e la disponibilità dimostrati dai vertici di Prefettura, Comune di Ravenna e Questura, insieme alle società ferroviarie, hanno permesso di trasformare le istanze sindacali in impegni precisi. Il punto cardine è il potenziamento dell’organico della Polfer: la Questura ha infatti confermato che, dal prossimo marzo, saranno operativi quattro nuovi agenti. Questo rinforzo sarà fondamentale per estendere i controlli anche nelle fasce orarie pomeridiane e serali, garantendo una presenza più capillare e rassicurante.
Parallelamente, il piano prevede un significativo aggiornamento tecnologico a cura di RFI, che procederà all’ammodernamento delle 46 telecamere della stazione con sistemi ad alta definizione. A supporto di queste misure, FS Security intensificherà le verifiche ai varchi d’accesso, mentre la Prefettura ha proposto l’impiego di guardie giurate per garantire un presidio ancora più strutturato dello scalo.
Il confronto in Prefettura ha permesso di delineare una serie di impegni e linee di intervento condivise, al termine di un dialogo costruttivo che ha visto la partecipazione anche delle altre Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, insieme alle istituzioni e alle aziende del settore. Dal tavolo sono emerse indicazioni chiare finalizzate a rafforzare la sicurezza dello scalo ferroviario, con l’obiettivo di garantire una maggiore tutela dei lavoratori e dei cittadini che frequentano l’area. La FIT CISL Emilia Romagna desidera esprimere un sincero ringraziamento al Prefetto di Ravenna, alle Forze dell’Ordine e a tutte le autorità coinvolte per la sensibilità dimostrata e per aver accolto l’appello dei lavoratori.
“La sicurezza è una priorità assoluta e siamo soddisfatti che il confronto abbia prodotto azioni tangibili,” commentano i rappresentanti sindacali di FIT Cisl. “Il nostro ringraziamento va a chi ha compreso la gravità della situazione e ha scelto la via della collaborazione. Ora il nostro impegno sarà quello di monitorare l’effettiva realizzazione degli interventi, affinché la stazione di Ravenna torni a essere un luogo sicuro, dignitoso e accogliente per l’intera collettività.”









