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Stato di agitazione nei parchi divertimento del Gruppo Costa Edutainment


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30 giugno 2023

Stato di agitazione nei parchi divertimento del Gruppo Costa Edutainment
I dipendenti protestano contro il blocco del contratto integrativo

I dipendenti di Oltremare, Parco Navi, Aquafan e Italia in Miniatura si preparano a uno sciopero di 8 ore entro la fine di luglio per protestare contro il blocco della trattativa per il contratto integrativo. Nonostante i risultati record ottenuti dai parchi divertimento del Gruppo Costa Edutainment, i lavoratori si trovano di fronte a un punto morto nelle negoziazioni contrattuali. La decisione di scioperare è stata annunciata tramite una nota scritta dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil di Rimini e Fisascat Cisl Romagna.

Già dal 14 giugno scorso era stato proclamato lo stato di agitazione sindacale per tutte le strutture Costa nella Provincia di Rimini. Ora, dopo un’assemblea che ha visto una significativa partecipazione dei dipendenti, i sindacati hanno ricevuto l’autorizzazione a indire uno sciopero di 8 ore entro il 31 luglio, durante il quale saranno effettuati presidi. L’intento è quello di continuare con lo stato di agitazione e con ulteriori iniziative sindacali finché l’azienda non riconoscerà l’importanza di garantire migliori condizioni di lavoro per tutti i dipendenti, sia fissi che stagionali, superando l’attuale stallo contrattuale creato dall’azienda stessa.

Nonostante i brillanti risultati comunicati periodicamente dal Gruppo Costa Edutainment, i sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl mettono in evidenza la mancanza di attenzione nei confronti dei lavoratori. Si stima che circa 500 dipendenti fissi e stagionali impiegati nella zona di Rimini siano interessati dalla situazione. Il Gruppo Costa Edutainment ha riportato una crescita costante in tutte le sue strutture nel 2022, superando la crisi causata dalla pandemia di Covid-19. I dati aziendali indicano oltre 2,8 milioni di visitatori nel 2022 (rispetto ai 2,4 milioni del 2019) e un fatturato di 73 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai 60,3 milioni pre-pandemia.

Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil di Rimini e Fisascat Cisl Romagna, insieme alle rappresentanze sindacali aziendali, avevano avviato da tempo un dialogo con l’azienda al fine di raggiungere un accordo contrattuale che prevedesse una maggiore redistribuzione della ricchezza prodotta e l’introduzione di elementi di partecipazione dei lavoratori ai risultati aziendali.

Tuttavia, la trattativa si è interrotta il 21 giugno presso la sede Confindustria di Rimini, quando il Gruppo Costa Edutainment ha respinto le richieste avanzate. L’azienda ha negato l’estensione delle condizioni previste nel contratto integrativo di Aquafan agli altri parchi, ha rifiutato il riconoscimento di un buono pasto per tutti i dipendenti fissi e stagionali, e ha respinto la proposta di un premio di anzianità equo che garantisse maggiore stabilità nei rapporti di lavoro a termine e una migliore retribuzione per il lavoro stagionale. L’unica offerta fatta dall’azienda è stata un incentivo irrisorio di circa 20 euro lordi al mese, destinato solo agli stagionali con almeno 10 anni di anzianità. Le organizzazioni sindacali definiscono questa proposta come una beffa, sottolineando che l’azienda non sembra interessata a una reale contrattazione integrativa aziendale che consenta la redistribuzione della ricchezza generata anche grazie all’impegno dei lavoratori.



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