
Accordo caldo Marcegaglia Ravenna: stop turni nelle ore più calde
Una risposta concreta alle ondate di calore che stanno colpendo il territorio ravennate. Dopo le tensioni dei giorni scorsi, la direzione di Marcegaglia Carbon Steel e i sindacati hanno raggiunto un’importante intesa per salvaguardare la salute del personale operante sulle banchine portuali, le aree più esposte dello stabilimento.
L’accordo, siglato da FIM CISL Romagna e Uilm di Ravenna insieme alla Rsu aziendale, applica le linee guida del decreto della Regione Emilia-Romagna per la prevenzione dei rischi da stress termico. I sindacati hanno espresso soddisfazione evidenziando le criticità strutturali del sito: “Le lavorazioni di Marcegaglia Carbon Steel si svolgono in aree esposte ai raggi solari, rendendo necessario adottare misure organizzative capaci di ridurre il rischio per i lavoratori durante i periodi di maggiore criticità climatica”.
In caso di caldo gravoso, monitorato di settimana in settimana e attivato con almeno tre giorni di preavviso, l’azienda applicherà il nuovo schema orario per cicli minimi di tre giorni consecutivi. Il provvedimento introduce un blocco totale delle attività tra le ore 13:00 e le ore 16:00, la fascia oraria a massimo rischio per la salute.
Nel dettaglio della nuova organizzazione, il primo turno lavorerà dalle ore 6:00 alle ore 14:00, con pausa mensa alle ore 13:00. Il secondo turno opererà dalle ore 16:00 alle ore 24:00, con pausa mensa alle ore 23:00. Infine, il terzo turno coprirà la fascia dalle ore 23:00 alle ore 7:00, anticipando la pausa mensa alle ore 6:00. Le sigle sindacali hanno sottolineato la validità dell’impianto organizzativo: “La nuova organizzazione dell’orario garantirà una gestione più efficace delle emergenze legate alle alte temperature senza compromettere la continuità produttiva”.
Nelle conclusioni della nota congiunta, FIM CISL Romagna, UILM e la Rsu hanno rimarcato il valore del percorso negoziale compiuto: “Questo accordo rappresenta un importante risultato della contrattazione che conferma il valore del confronto tra organizzazioni sindacali, Rsu e azienda. La disponibilità dimostrata dall’azienda nel mantenere un dialogo costruttivo ha consentito di raggiungere un’intesa condivisa, capace di coniugare le esigenze produttive con la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, nell’interesse delle persone e della continuità produttiva”.









