
“1 44 98” vince l’undicesima edizione del Premio “La Musica è Lavoro” Luigi Miserocchi
È il rapper torinese 1 44 98 il vincitore dell’undicesima edizione del Premio nazionale “La Musica è Lavoro” Luigi Miserocchi, promosso da FAI CISL Romagna, insieme a CISL Emilia Romagna e CISL Romagna, in collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, attraverso Radio Flyweb. L’artista sarà premiato e si esibirà live sabato 3 ottobre a Faenza, nell’ambito del MEI 2026.
Il premio, tra musica e mondo del lavoro
Il riconoscimento premia il brano che meglio racconta il lavoro e le questioni sociali che lo attraversano, includendo quest’anno anche il tema della pace: un modo per stimolare, soprattutto tra i più giovani, una riflessione sul mondo del lavoro attraverso la musica. A valutare i brani in concorso è una commissione composta da esponenti del MEI, rappresentanti del sindacato e del mondo del lavoro, speaker di Radio Flyweb, esperti e musicisti.
Chi è 1 44 98
Artista indipendente torinese, classe 1998, 1 44 98 si avvicina all’hip hop attraverso la danza, crescendo con un background legato al cantautorato italiano. Inizia a scrivere nel 2018 e pubblica il primo brano nel dicembre 2020: da allora sono arrivati 15 singoli, 3 EP, 2 short album e un mixtape, l’ultimo dei quali, “ENEIDE II”, uscito nel maggio 2025 – anno in cui si aggiudica anche il Premio della Critica e il Premio Riflettori al Premio Buscaglione. Il 26 giugno 2026 è uscito il suo album “Cercando il mio posto”. Nelle sue liriche, costruite su un immaginario quotidiano fatto di fatiche e impegno, torna al centro del rap la parola, con la sua capacità di raccontare.
La storia del premio: un ricordo che si rinnova ogni anno
Dietro il nome “La Musica è Lavoro” c’è la memoria di Luigi Miserocchi, storico sindacalista faentino della CISL, scomparso prematuramente nel febbraio del 2018. Dirigente della FAI CISL Romagna, per lui lavoro e musica erano le due grandi passioni della vita: il primo vissuto come impegno e solidarietà, la seconda come amore mai messo da parte. Da qui l’idea di dare vita a un premio capace di tenerle insieme.
“Il modo migliore per ricordare Luigi è attraverso le sue più grandi passioni: il lavoro e la musica”, spiega il segretario generale di FAI CISL Romagna Roberto Cangini. Un pensiero condiviso dalla moglie Roberta, presente ogni anno alla presentazione del premio. Oltre alla targa e all’esibizione live sul palco del MEI, i vincitori ricevono un mese di promozione su Radio Flyweb, radio ufficiale di CISL Emilia Romagna.
Il vincitore della scorsa edizione
Nel 2025, decima edizione, il premio è andato ai marchigiani Capabrò con “Lavorare fa schifo”, brano che con ironia racconta le trasformazioni e le difficoltà del mondo del lavoro contemporaneo, ribadendo l’importanza della dignità sociale.
Il legame tra il premio e la carriera degli artisti che lo vincono, del resto, dura spesso ben oltre la serata di premiazione: lo dimostra il percorso di Daniele Napodano, cantautore italiano residente in Belgio, che si aggiudicò il riconoscimento nel 2022 con il brano “Storia di un Ratto”. Da quella vittoria è nato il titolo del suo libro “La musica è lavoro? Manuale di sopravvivenza artistica”, pubblicato nel 2026 da Tempesta Editore nella collana Tritòno curata da Renato Marengo – un racconto in prima persona del mestiere di musicista indipendente, tra produzione, promozione e contrattazione. Il tour di presentazione ha preso il via a maggio a Bologna, in occasione di Eufonica, con la partecipazione del segretario generale di CISL Romagna Francesco Marinelli.
Un appuntamento che guarda avanti
“La Musica è Lavoro” resta molto più di un contest musicale: è un modo per tenere viva la memoria di un sindacalista che ha creduto nel valore sociale della musica, e un’occasione per far parlare le nuove generazioni di lavoro attraverso le canzoni. L’appuntamento con la premiazione di 1 44 98 è per sabato 3 ottobre a Faenza, nell’ambito del MEI 2026.
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Tag: Ravenna
- Data: 9 Settembre 2026








