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Farmacie speciali, intesa sul rinnovo del Contratto nazionale


Farmacie speciali, intesa sul rinnovo del Contratto nazionale: aumenti salariali, diritti e valorizzazione delle professionalità

Raggiunta l’intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo nazionale applicato alle lavoratrici e ai lavoratori delle Farmacie speciali gestite o partecipate dagli Enti Locali. L’ipotesi di accordo è stata sottoscritta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs con Assofarm, al termine di una trattativa durata 20 mesi.

L’accordo interviene in maniera significativa sia sulla parte economica sia su quella normativa, introducendo aumenti salariali, nuove indennità professionali, maggiorazioni per il lavoro festivo e importanti misure a sostegno della conciliazione tra vita e lavoro. Particolare attenzione viene riservata anche ai livelli di inquadramento più bassi e alla valorizzazione delle competenze professionali.

Aumenti salariali e riconoscimento delle professionalità

Sul piano economico, l’aumento raggiunge 220 euro mensili a regime al 1° livello, attraverso quattro tranche a partire da ottobre 2026. La nuova scala parametrale rafforza gli incrementi per gli inquadramenti inferiori e prevede il superamento del 6° livello.

È inoltre prevista una una tantum di 500 euro al 1° livello, che sarà corrisposta in due tranche nel corso del 2027.

A tutela del potere d’acquisto viene introdotto anche un meccanismo di adeguamento salariale qualora l’andamento dell’inflazione dovesse risultare superiore alle previsioni considerate nel rinnovo.

Dal 1° ottobre 2026 sarà riconosciuta una indennità professionale di 30 euro mensili ai farmacisti. Per i farmacisti che partecipano effettivamente alle attività vaccinali è prevista un’ulteriore indennità di 20 euro mensili, portando l’incremento complessivo fino a 270 euro mensili a regime.

L’indennità professionale rappresenta un riconoscimento della professionalità del farmacista e non è subordinata allo svolgimento di particolari servizi.

Il rinnovo guarda inoltre alla trasformazione del settore e alla crescente rilevanza della Farmacia dei Servizi, prevedendo un percorso permanente di confronto a livello nazionale e regionale sui cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, sulle professionalità, sulla formazione e sulla sicurezza.

Più diritti e tutele sul lavoro

Tra le novità dell’accordo figura l’incremento delle maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo. La maggiorazione viene portata al 40% e sale al 60% oltre le 96 ore annue.

Per il lavoro a tempo parziale viene fissata una soglia minima di 16 ore settimanali.

Dal 1° gennaio 2027 viene inoltre ripristinata l’equiparazione tra lavoratrici e lavoratori neoassunti e personale già in forza per quanto riguarda i permessi retribuiti: tutti avranno diritto a 104 ore annue.

Genitorialità e conciliazione vita-lavoro

Importanti novità riguardano anche la maternità e la genitorialità.

In caso di maternità, l’accordo prevede l’integrazione dell’indennità Inps fino al raggiungimento del 100% della retribuzione globale, compresi i ratei di tredicesima e quattordicesima.

Per il congedo parentale viene introdotta un’integrazione aggiuntiva del 10% del trattamento Inps nel caso di fruizione per un periodo superiore a quattro mesi continuativi.

Per i genitori di minori con handicap, l’integrazione del 10% sarà riconosciuta anche quando il congedo parentale viene utilizzato in forma frazionata a ore.

Contrasto alle molestie nei luoghi di lavoro

Il nuovo contratto introduce inoltre una specifica disciplina sulle molestie, con misure finalizzate alla prevenzione, alla sensibilizzazione e alla diffusione di una cultura del rispetto nei luoghi di lavoro.

Sono previste attività formative e un’ora di assemblea aziendale dedicata al tema. Nelle strutture con più di 15 dipendenti sarà inoltre prevista una figura di rappresentanza specializzata.

Il commento di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs

“L’intesa raggiunta dopo 20 mesi di trattativa rappresenta un passaggio importante per il settore delle Farmacie speciali. Il rinnovo combina incremento dei salari, riconoscimento delle professionalità e rafforzamento delle tutele, accompagnando questi risultati con nuovi strumenti di confronto tra le parti.”

Lo dichiarano congiuntamente Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che sottolineano anche il valore del percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo.

“Il risultato arriva al termine di un lungo percorso di mobilitazione che ha visto il coinvolgimento di lavoratrici e lavoratori nei diversi territori. L’accordo rafforza il ruolo della contrattazione collettiva e crea le condizioni per affrontare in modo condiviso le trasformazioni che stanno interessando il settore.”

Le tre organizzazioni sindacali evidenziano inoltre la particolare rilevanza della sottoscrizione dell’accordo nel quadro della contrattazione nazionale delle farmacie.

“Per la prima volta il contratto delle farmacie pubbliche Assofarm viene sottoscritto prima del contratto delle farmacie private Federfarma. È un elemento di particolare rilievo nel percorso di evoluzione della contrattazione del settore.”

L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso il percorso delle assemblee, chiamati a esprimersi sui contenuti dell’intesa.

Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltucs



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