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21 aprile sciopero nazionale dei dipendenti INAIL


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21 aprile 2023

Sciopero nazionale di tre ore proclamato dai rappresentanti dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal, Usb Pi, Dirstat, Anmi e Flp, che rappresentano i lavoratori Inail. La protesta, che si terrà venerdì 21 aprile, ha diverse motivazioni, tra cui la grave crisi degli organici, le difficoltà nel reclutamento di personale e una gestione decennale disastrosa delle procedure informatiche. Al centro della mobilitazione sindacale ci sono anche l’ aumento esponenziale della pressione psicofisica sui lavoratori e la sovracarico quantitativo e qualitativo a cui questi sono costretti.

La protesta coinvolge tutto il Paese, poiché molte province non sono presidiate da organici sufficienti, nelle aree sanitarie e non solo. Questo significa che migliaia di persone che hanno subito un danno alla salute a causa del proprio lavoro non trovano accoglienza alle loro necessità di tutela e assistenza. I sindacati dichiarano di essere preoccupati per la situazione: “La preoccupazione va oltre le difficoltà che oggi tutta la pubblica amministrazione sta avendo in ordine alla mancanza di personale e alle procedure di reclutamento, perché l’Inail, che un tempo aveva una autonomia maggiore, ha impegnato forti capitali nell’informatizzazione e contemporaneamente ha anche ridotto gli organici in ragione dell’informatizzazione”.

Il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail ha approvato all’unanimità le Linee di mandato della VII Consiliatura, che indicano le più rilevanti direttrici verso le quali l’Istituto dovrà operare nel prossimo quadriennio, in un contesto segnato da quattro crisi profonde. Il presidente Loy sottolinea la necessità di un effettivo e tempestivo trasferimento tecnologico alla produzione e di adeguati studi sui fenomeni emergenti, sulla mobilità e l’organizzazione del lavoro, sugli effetti di un’attività sempre più diffusa di lavoro da remoto.

Ci sono problemi complessi all’interno dell’Inail, che richiedono soluzioni immediate. La protesta dei lavoratori è solo l’inizio di una mobilitazione più ampia e significativa, che deve portare a un cambiamento radicale nell’organizzazione e nelle politiche dell’Istituto. La salute e la sicurezza dei lavoratori italiani dipendono da questo cambiamento, e solo attraverso una collaborazione efficace tra tutte le parti coinvolte si può sperare di raggiungere i risultati necessari.



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