
A Faenza la musica incontra il sindacato: FAI CISL Romagna lancia il libro-manifesto sul lavoro (invisibile) dei musicisti
Non capita spesso che durante un Consiglio Generale sindacale si ospiti la presentazione di un libro scritto da un cantante. È successo oggi a Casa Spadoni di Faenza, dove FAI CISL Romagna ha accolto Daniele Napodano, cantautore italiano residente in Belgio, per il lancio di “La musica è lavoro? Manuale di sopravvivenza artistica” (Tempesta Editore). Si tratta di un racconto in prima persona su cosa significhi vivere di musica oggi, affrontando temi quali precarietà, contratti, promozione e produzione, ovvero tutto ciò che si colloca prima e dopo il palco.
L’incontro è stato aperto dal segretario generale di FAI CISL Romagna Roberto Cangini e moderato da Gerry Di Maio di Radio Flyweb, emittente ufficiale di CISL Emilia Romagna, rappresentata anche da Matteo Cimatti. Presente il segretario generale di CISL Romagna Francesco Marinelli, insieme all’autore Daniele Napodano e Edoardo Miserocchi figlio di Luigi Miserocchi .
Il titolo, tutt’altro che casuale, nasce dal Premio nazionale “La Musica è Lavoro” Luigi Miserocchi, vinto dallo stesso Napodano nel 2022 con “Storia di un Ratto”, a testimonianza di come un riconoscimento sindacale possa concretamente sostenere la carriera di un artista. Nel libro, Napodano mette a nudo il “lavoro invisibile” dei musicisti indipendenti: un settore caratterizzato da partite IVA, contratti a progetto e precarietà cronica, fatto di ore trascorse a negoziare cachet, gestire la promozione social e organizzare tournée con budget ridotti, ben prima e molto dopo i pochi minuti trascorsi sul palco. Si tratta di una tematica che il sindacato conosce approfonditamente, ma che raramente viene raccontata da chi fa musica per professione. Proprio per questo il volume – a metà tra memoir e manuale pratico – ha trovato spazio in un Consiglio Generale della FAI CISL Romagna, la federazione degli agroalimentaristi di cui lo stesso Luigi Miserocchi, a cui il premio è dedicato, era dirigente.
Il tour di presentazione del libro era partito a maggio da Bologna, in occasione di Eufonica, con la partecipazione di Francesco Marinelli: la tappa di Faenza chiude idealmente il cerchio, riportando Napodano nella città in cui tutto, con il premio del 2022, aveva avuto inizio.
Il weekend si chiude con il verdetto 2026
L’appuntamento inaugura un fine settimana denso di eventi per il premio: sabato 3 ottobre, alle 18.45, sul palco centrale del MEI, sarà premiato il vincitore dell’undicesima edizione, il rapper torinese 1 44 98, classe 1998, autore dell’album “Cercando il mio posto” (giugno 2026) e reduce dal Premio della Critica al Premio Buscaglione 2025. Artista indipendente cresciuto tra danza e ascolto del cantautorato italiano, ha iniziato a scrivere nel 2018 e da allora ha pubblicato 15 singoli, 3 EP, 2 short album e un mixtape, costruendo un immaginario fondato su quotidianità, fatica e impegno, esattamente i temi che il riconoscimento intende valorizzare.
Due giornate, dunque, legate da un unico filo narrativo: da un lato la presentazione del libro a Faenza, che descrive il dietro le quinte della professione; dall’altro la premiazione sul palco del MEI, che ne celebra il momento di maggiore visibilità, ovvero la musica dal vivo. Un doppio appuntamento concepito per illustrare, da prospettive differenti, una medesima convinzione: il lavoro artistico è, prima di tutto, lavoro.
“Il modo migliore per ricordare Luigi è attraverso le sue più grandi passioni: il lavoro e la musica”, spiega il segretario generale di FAI CISL Romagna Roberto Cangini, tra i principali promotori del premio sin dalla prima edizione. Un pensiero condiviso dalla moglie di Luigi, Roberta, e dal figlio Edoardo, presenti all’incontro: la moglie è presente ogni anno alla presentazione del riconoscimento, a testimonianza di come l’iniziativa rimanga, prima ancora che un contest musicale, un modo per mantenere viva una memoria familiare e collettiva.
Il contesto: cos’è il Premio “La Musica è Lavoro”
Promosso da FAI CISL Romagna, insieme a CISL Emilia Romagna e CISL Romagna, in collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, il premio è dedicato al brano che meglio racconta il lavoro e le questioni sociali a esso connesse. A valutare le opere in gara è una commissione che riunisce esponenti del MEI, rappresentanti del sindacato e del mondo del lavoro, speaker di Radio Flyweb, esperti e musicisti, garantendo uno sguardo che coniuga sensibilità artistica e sociale. Oltre alla targa e all’esibizione live sul palco del MEI, il vincitore riceve un mese di promozione su Radio Flyweb.
Nato per ricordare Luigi Miserocchi, storico sindacalista faentino della FAI CISL scomparso prematuramente nel febbraio 2018, il premio è giunto alla sua undicesima edizione, confermandosi uno degli appuntamenti fissi del MEI di Faenza. Nel 2025, in occasione della decima edizione, il riconoscimento era stato assegnato ai marchigiani Capabrò per il brano “Lavorare fa schifo”, che raccontava con ironia le difficoltà del mondo del lavoro contemporaneo.








