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Affitti a canone concordato, firmato il nuovo accordo a Ravenna


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Affitti a canone concordato, firmato il nuovo accordo a Ravenna

Giacobbe (Sicet Romagna): “Un risultato importante dopo settimane di tensione: finalmente un’intesa equilibrata e condivisa”

Dopo settimane di confronto serrato e forti tensioni tra le parti, è stato finalmente firmato il 10 novembre scorso in Comune a Ravenna il nuovo Accordo Territoriale per i contratti di affitto a canone concordato, sottoscritto da tutte le organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e degli inquilini.

Il nuovo testo entrerà in vigore il 1° dicembre, aggiornando i parametri di riferimento per la determinazione dei canoni e introducendo maggiore chiarezza e semplificazione operativa. Alla firma hanno preso parte Confedilizia, Asppi, Uppi, Appc, Confabitare per i proprietari, e Sunia, Sicet, Uniat, Assocasa e Federcasa Confsal per gli inquilini.

 “Siamo soddisfatti che, dopo la nostra ferma opposizione al precedente testo, sia stato riaperto un confronto vero tra le parti – commenta il Segretario Generale SICET Romagna Luca Giacobbe. Il nuovo accordo rappresenta un passo avanti significativo, perché corregge alcune distorsioni che avrebbero potuto penalizzare migliaia di famiglie. È il frutto di un dialogo ritrovato e di una volontà condivisa di riportare equilibrio e trasparenza nel mercato degli affitti ravennate.”

Luca Giacobbe

“Avevamo denunciato un impianto che rischiava di tradire lo spirito stesso del canone concordato, concepito per garantire equità e stabilità. Con il nuovo accordo, invece, si è tornati a parametri più equilibrati e a una metodologia più chiara e verificabile. È un segnale importante per le 8.000 famiglie ravennati che vivono in affitto.”

Il risultato di oggi non è solo tecnico, ma politico e sociale – sottolinea Giacobbe -. È la dimostrazione che, quando le istituzioni si impegnano per favorire il dialogo e quando le parti sociali vengono messe sullo stesso piano, si possono ottenere risultati concreti e condivisi. Ringraziamo il Comune e la Provincia per aver favorito questo percorso di ricomposizione.

“Questo accordo è un punto di partenza, non di arrivo. Continueremo a monitorare attentamente l’applicazione delle nuove regole per garantire che gli affitti restino realmente sostenibili e che nessuna famiglia venga lasciata indietro – conclude il segretario –.L’emergenza abitativa, tuttavia, resta una questione aperta e urgente: servono interventi strutturali per ampliare l’offerta di alloggi a canone sostenibile, contrastare gli affitti brevi e sostenere le famiglie più fragili. È fondamentale che Ravenna apra una nuova stagione di politiche abitative serie, orientate all’equità e al diritto alla casa.”



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