AUSL Romagna: rifinanziato il fondo per i Buoni Pasto, CISL FP Romagna in prima linea con l’aumento del valore del benefit
AUSL Romagna ha rifinanziato il fondo per la fornitura di buoni pasto ai propri dipendenti con un intervento da quasi 20 milioni di euro, garantendo così la continuità del servizio fino al 2026. Il provvedimento, adottato per far fronte all’esaurimento anticipato delle risorse destinate alla fornitura dei buoni, è stato messo in atto a seguito dell’aumento delle richieste dei lavoratori, che hanno visto un miglioramento delle condizioni di accesso grazie all’introduzione di un nuovo regolamento aziendale.
Il fondo rifinanziato garantirà la fornitura di buoni pasto elettronici a tutti i dipendenti, con un valore complessivo di 19,5 milioni di euro. L’azienda ha scelto di continuare la collaborazione con Day Ristoservice Spa per la gestione del servizio. Questo rifinanziamento è una misura straordinaria necessaria per far fronte all’incremento della domanda, legata alla fine dello stato di emergenza Covid e alla diffusione delle nuove modalità di accesso ai buoni pasto.
Il rifinanziamento si inserisce in un contesto più ampio, dove l’AUSL Romagna sta cercando di rispondere alle crescenti necessità del proprio personale, in particolare per quanto riguarda il supporto economico quotidiano. Grazie al nuovo regolamento aziendale sulla mensa, infatti, sono aumentate le richieste di accesso ai buoni pasto, che vengono percepiti come un fondamentale aiuto al reddito per le famiglie dei dipendenti.
CISL FP Romagna in prima linea: le 6.000 firme per l’adeguamento
La CISL FP Romagna ha avuto un ruolo determinante nel raggiungimento di questo risultato, raccogliendo circa 6.000 firme tra i lavoratori e presentando ufficialmente la petizione al direttore generale dell’AUSL, Tiziano Carradori. La petizione chiedeva un adeguamento del valore dei buoni pasto, in risposta all’aumento del costo della vita e alla crescente difficoltà economica che i dipendenti stanno affrontando.
Grazie a questa mobilitazione, CISL FP Romagna è riuscita a ottenere un aumento significativo del valore del buono pasto, che è passato da 5,16 euro a 6,16 euro. Questo incremento di un euro rappresenta un passo importante per migliorare il potere d’acquisto delle famiglie dei lavoratori e rispondere alle esigenze di chi lavora nel settore sanitario.
Il risultato ottenuto da CISL FP Romagna testimonia l’efficacia dell’azione sindacale nel garantire diritti e miglioramenti per i dipendenti, facendo sentire la propria voce in un momento di grande sfida economica e sociale. La CISL FP Romagna ha messo in campo un’azione concreta, riuscendo a rispondere alle necessità dei lavoratori e a ottenere un beneficio tangibile che avrà un impatto diretto sulle famiglie dei dipendenti.
Il rifinanziamento del fondo per i buoni pasto rappresenta una vittoria importante per i lavoratori dell’AUSL Romagna e per CISL FP Romagna, che ha saputo raccogliere e rappresentare le esigenze dei dipendenti con efficacia. CISL FP Romagna, grazie alla mobilitazione dei lavoratori e alla perseveranza nella trattativa, ha ottenuto un risultato concreto, dimostrando ancora una volta il valore di una rappresentanza sindacale attenta e pronta a difendere i diritti dei lavoratori.