16 gennaio 2024
Case protette: no all’aumento delle rette
Il 13 febbraio presidio davanti alla sede della regione Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna in modo unilaterale ha deciso dal primo gennaio 2024 un aumento giornaliero di 4,10 euro alle rette per persone anziane e/o con disabilità ricoverate nelle strutture residenziali “Case protette”; un aumento consistente, pari a 1.500 euro all’anno a carico delle rispettive famiglie.

Era davvero necessario in questa fase decidere un aumento di 123 euro al mese senza avere nemmeno alcuna garanzia sul miglioramento della qualità dei servizi resi dalle strutture?
Gli Enti locali, i sindaci, gli amministratori pubblici, i consiglieri regionali del nostro territorio non hanno proprio nulla da dire su questi aumenti che graveranno sui redditi delle famiglie già pesantemente colpiti dalla crisi in atto?
Perché si è voluto tenere conto solo delle esigenze dei gestori e non di quelle avanzate unitariamente dal sindacato? Le OO.SS hanno sempre espresso la loro disponibilità a un ragionamento complessivo, anche considerando che i CCNL di settore sono bloccati dal 2019.
Per il momento sono domande senza risposta, come senza accoglimento sono rimaste le nostre controproposte per trovare una soluzione equilibrata nella ripartizione dei costi. Per quanto riguarda il territorio riminese sono circa 1.200 le famiglie coinvolte, pari ai posti accreditati.

E’ necessario che la Regione riveda le sue scelte a partire dalla sospensione degli effetti della delibera regionale per individuare soluzioni condivise, che gli eventuali aumenti siano graduali, che nella definizione delle rette si prenda in considerazione l’applicazione dell’ISEE e che agli aumenti corrisponda trasparenza sui costi oltre ad un miglioramento della qualità dei servizi. In questo contesto diventa indispensabile l’aumento del Fondo regionale per la non autosufficienza a sostegno delle condizioni di vita e di salute di anziani e persone con disabilità.
Contro gli aumenti decisi dalla Regione manifesteremo tutto il nostro dissenso, chiedendo fin da ora alle Istituzioni locali di sostenere le nostre proposte mirate ad ottenere un sistema sanitario assistenziale più qualificato, equo e solidale. E’ necessario valutare in ambito territoriale che i Distretti socio sanitari ed i Comuni introducano correttivi per ridurre, su persone anziane e/o con disabilità, gli effetti degli aumenti decisi unilateralmente dalla Regione.
Per questi motivi il 13 febbraio saremo a Bologna, in Viale Aldo Moro 52, davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna.
CGIL RIMINI – CISL ROMAGNA – UIL RIMINI
Sindacati pensionati Spi CGIL Rimini – Fnp CISL Romagna – Uilp UIL Rimini