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Licenziato perché aveva una zeppola in mano presa dal bancale dei resi


Licenziato perché aveva una zeppola in mano presa dal bancale dei resi

“Licenziato perché trovato con una zeppola in mano, prelevata da una scatola già aperta che era situata nel bancale dei resi, zona che il lavoratore aveva il compito di riordinare”. E’ il caso denunciato da Mirela Koroveshi Filcams (Cgil) e Matteo Fabbri (Fisascat Cisl), avvenuto in un magazzino della grande distribuzione, dove si movimentano alimenti, gestito da un’azienda logistica. I sindacalisti, attraverso una nota, hanno tenuto ad informare che “la zeppola è stata immediatamente rimessa a posto” dal dipendente.

“Il licenziamento – proseguono i sindacalisti – è stato comminato per un presunto reato di appropriazione indebita-furto, non chiaramente qualificato o sostenuto in assenza di prove o sussistenza di reato, ma di mere supposizioni, come di fatto enunciato nella relativa lettera di contestazione disciplinare”. Per questo motivo Filcams Cgil e Fisascat Cisl, su mandato dei delegati e del 99% degli operai durante l’assemblea, hanno dichiarato uno sciopero, con presidio mercoledì di fronte al magazzino di Coop Alleanza 3.0 di Forlì, gestito da Afv Logistica, dalle 10.30 alle 11.30.

“La situazione descritta è davvero preoccupante e mette in luce importanti questioni legate ai diritti dei lavoratori e alla giustizia nel mondo del lavoro – proseguono Koroveshi e Fabbri –. Licenziare un dipendente sulla base di supposizioni e senza prove concrete non solo è ingiusto, ma crea anche un clima di paura e insicurezza tra i lavoratori. Il fatto che come Filcams Cgil e Fisascat Cisl abbiamo mobilitando i lavoratori per protestare contro questo licenziamento illegittimo è un segnale importante di unità e resistenza”.

“La difesa dei diritti dei lavoratori è fondamentale, soprattutto in situazioni in cui si mette in discussione la loro dignità e il loro sostentamento – concludono –. L’iniziativa di sciopero e presidio è un modo per ribadire questi principi e per chiedere giustizia in questo caso specifico, ma anche per sensibilizzare su una problematica più ampia che coinvolge molti lavoratori”.



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