Rinnovato il contratto nazionale Multiservizi: più soldi in busta paga e nuove tutele per i lavoratori
Dopo una lunga attesa, è finalmente arrivato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le lavoratrici e i lavoratori delle imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi. Si tratta di un settore che coinvolge oltre 600.000 persone in tutta Italia, impiegate in scuole, ospedali, uffici pubblici e privati. L’accordo è stato firmato il 13 giugno dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, e sarà in vigore dal 1° giugno 2025 fino al 31 dicembre 2028.
Aumenti salariali importanti
Il rinnovo porta con sé un aumento salariale medio di 215 euro mensili, pari a circa il 16,6% in più rispetto ai minimi attuali. Per chi lavora al secondo livello di inquadramento, il beneficio complessivo, distribuito nel periodo di validità del contratto, sarà di oltre 5.700 euro. Prevista anche una clausola che garantirà l’adeguamento degli stipendi all’inflazione registrata tra il 2021 e il 2024.
Norme più giuste, soprattutto per chi lavora part-time
Uno dei punti più rilevanti dell’accordo riguarda le condizioni dei contratti part-time, molto diffusi nel settore. Il nuovo contratto stabilisce un minimo di 15 ore settimanali garantite e prevede che le ore supplementari diventino strutturali nel monte ore del dipendente. Inoltre, in caso di mancato pagamento degli arretrati, l’azienda sarà obbligata ad aumentare automaticamente del 30% l’orario contrattuale del lavoratore.
Più attenzione ai diritti delle donne
Una grande novità riguarda la tutela delle donne vittime di violenza. Il nuovo contratto prevede un congedo retribuito fino a 90 giorni, coperto fino al 100% dello stipendio. Le lavoratrici avranno inoltre la possibilità di chiedere un trasferimento o l’esonero da turni notturni, per tutelare la propria sicurezza e riprendere il lavoro in condizioni più serene.
Un contratto che guarda avanti
È stato anche istituito un gruppo di lavoro che si occuperà di aggiornare la sfera di applicazione del contratto, per adeguarlo ai cambiamenti del settore. Infine, le aziende saranno tenute a informare con chiarezza i lavoratori sul periodo di comporto, cioè il tempo massimo in cui si può restare a casa per malattia senza perdere il posto di lavoro.
I sindacati esultano, ma non manca una nota critica
Soddisfatti i sindacati firmatari, che parlano di un rinnovo atteso da tempo e finalmente centrato: “Un risultato importante, che dà più dignità e stabilità a chi ogni giorno garantisce pulizia e sicurezza in luoghi fondamentali della nostra vita quotidiana”, ha commentato Davide Guarini, segretario generale Fisascat Cisl.
Critica, invece, l’assenza al tavolo di ANIP-Confindustria, che ha deciso di non firmare l’intesa. I sindacati definiscono questa scelta “sbagliata e pericolosa”, perché potrebbe creare disuguaglianze e innescare fenomeni di dumping contrattuale nel settore.
Un rinnovo, quindi, che non si limita agli aumenti economici, ma punta anche a rafforzare i diritti e le tutele di chi lavora in un settore spesso invisibile, ma fondamentale per la vita di tutti.