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Terme Santa Agnese, scintille sulla “banca ore”: i sindacati diffidano l’azienda


Terme Santa Agnese, scintille sulla “banca ore”: i sindacati diffidano l’azienda

Tensione alle Terme Santa Agnese, il complesso termale e alberghiero controllato dal Comune di Bagno di Romagna (che detiene il 68% delle quote), dove è scoppiata la polemica sulla reintroduzione della banca ore. I sindacati di categoria del territorio cesenate – Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – hanno formalmente diffidato l’azienda, contestando il tentativo di raccogliere singole adesioni tra i lavoratori per l’utilizzo dell’istituto.

L’azienda, infatti, ha iniziato nei giorni scorsi a contattare individualmente i dipendenti per far loro firmare un accordo che consenta la riattivazione della banca ore, un meccanismo che prevede l’accantonamento delle ore lavorate in eccesso – senza pagamento come straordinario – da recuperare successivamente come permessi. Un sistema che era in vigore in passato, ma da anni non più attivo.

La mossa non è piaciuta ai sindacati, che hanno inviato una PEC all’ufficio Risorse Umane dell’azienda e a tutti i lavoratori, chiedendo l’immediata sospensione dell’iniziativa e sottolineando come «la materia debba essere oggetto di contrattazione collettiva nell’ambito del contratto integrativo aziendale». I rappresentanti dei lavoratori evidenziano che ogni forma di lavoro oltre l’orario ordinario deve essere regolamentata con compensazioni economiche o recuperi stabiliti in maniera condivisa, e non imposti unilateralmente.

«Non è accettabile – scrivono i sindacati – che un tema così delicato venga gestito senza confronto e senza il rispetto delle normative su orario di lavoro e contratti individuali». I sindacati si dicono disponibili a un incontro per definire regole comuni, ma nel frattempo invitano i lavoratori a non firmare alcun accordo individuale. La situazione resta tesa e il confronto appare inevitabile per evitare un’escalation della protesta.
Fonte: Il Resto Del Carlino



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