
Trasformazione della IPAB Pietro Zangheri in ASP
Una riforma da governare con visione e confronto
CISL Romagna e CISL FP Romagna prendono atto della trasformazione della IPAB Pietro Zangheri in ASP, una modifica che, pur rispondendo allo spirito della norma regionale istitutiva delle Aziende di Servizio alla Persona, è stata assunta senza alcun coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali Confederali e di Categoria.
Il percorso di trasformazione delle IPAB in ASP, attuato da tempo nella nostra regione, è stato realizzato perseguendo l’obiettivo di una maggiore integrazione di tali strutture nel sistema locale dei servizi sociali e sociosanitari, in stretta sinergia con i Comuni, o le loro Unioni e con i Piani di Zona, nella convinzione che tale processo possa rappresentare un’opportunità per rafforzare il sistema dei servizi alla persona, renderlo più moderno e rispondente ai bisogni della comunità.
Proprio per questo riteniamo necessario che le scelte organizzative siano orientate all’efficienza, alla sostenibilità e all’integrazione dei servizi.
Nel caso del territorio forlivese, la prospettiva di arrivare alla presenza di tre ASP nello stesso distretto sociosanitario induce ad alcune riflessioni. Un simile assetto, se non sostenuto da un forte coordinamento istituzionale, rischia di determinare sovrapposizioni di competenze, duplicazioni di servizi e di strutture amministrative, con conseguente aumento dei costi gestionali e una maggiore complessità nella programmazione territoriale.
La frammentazione organizzativa non rappresenta di per sé un valore. Al contrario, per produrre benefici concreti per cittadini, lavoratrici e lavoratori è indispensabile una governance forte, capace di garantire indirizzi omogenei, sistemi informativi condivisi, procedure uniformi e una reale integrazione tra le diverse ASP, evitando sprechi di risorse e garantendo servizi di qualità, continuità occupazionale e valorizzazione del personale. Ad oggi non sono stati illustrati gli strumenti attraverso i quali tali obiettivi verranno concretamente garantiti.
Per questo chiediamo che il percorso di trasformazione sia accompagnato da un confronto costante e strutturato con le organizzazioni sindacali, fin dalle prossime fasi, compresa l’eventuale apertura di un confronto sul sistema delle ASP del distretto forlivese. Riforme di questa portata non possono essere gestite senza il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori, che devono poter contribuire alla definizione delle scelte organizzative e alla tutela dell’occupazione e della qualità dei servizi.
CISL Romagna e CISL FP Romagna continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione del progetto e la sua collocazione nel sistema dei servizi del distretto, avanzando proposte e chiedendo la massima trasparenza affinché questa riforma rappresenti un’occasione di crescita per il welfare del territorio forlivese, capace di rafforzare il sistema pubblico dei servizi alla persona, e non un fattore di ulteriore frammentazione.








