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START Romagna, presidio a Rimini per la sicurezza degli autisti


START Romagna, presidio a Rimini per la sicurezza degli autisti. FIT CISL: “Servono interventi immediati”

Ieri mattina, venerdì 9 ottobre, i lavoratori di START Romagna si sono ritrovati davanti alla sede dell’azienda a Rimini per un presidio, nell’ambito dello sciopero di 24 ore proclamato dopo l’ennesima aggressione a un autista. Il servizio è stato garantito nelle fasce previste dalla legge.

Delegazioni di autisti, arrivati da tutta la Romagna, hanno raggiunto i cancelli dell’azienda per stare accanto al collega aggredito e chiedere più tutele per chi lavora a bordo dei bus. Rimini è stata scelta perché ospita la sede principale di START, ma la protesta riguarda tutti e tre i bacini: Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna.

Lo sciopero è stato proclamato da FIT CISL, FILT CGIL, FAISA CISAL, USB Lavoro Privato e UGL Autoferro, con le segreterie regionali dell’Emilia-Romagna e quelle provinciali dei tre territori. A far scattare la mobilitazione è stata l’aggressione di lunedì 5 ottobre sulla linea 9, al capolinea di Santa Giustina, che ha lasciato l’autista con una prognosi di 20 giorni. Durante il presidio è stato segnalato un altro episodio, avvenuto il giorno prima, in cui un autista sarebbe stato preso a sputi da un passeggero.

Per i sindacati non si tratta di casi isolati. Gli episodi di pericolo e di violenza si sono moltiplicati in tutto il territorio servito da START. I lavoratori hanno già segnalato le criticità all’azienda, anche attraverso gli RLS, senza ottenere risposte ritenute adeguate. Nelle parole delle organizzazioni sindacali: “Non aspetteremo il prossimo episodio di violenza o una tragedia prima di intervenire”.

Al centro delle richieste c’è l’installazione delle paratie di protezione del posto guida su tutti i mezzi, comprese le situazioni in cui i dispositivi presenti non risultano adeguati. Le paratie non eliminano il rischio, ma sono una protezione essenziale e un deterrente. La loro mancanza su diversi autobus espone a pericoli concreti autisti, verificatori, passeggeri e altri utenti della strada. Per questo i sindacati chiedono che le tutele siano estese a tutto il personale, controllori compresi.



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