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Casa di riposo Zangheri: la CISL FP chiede maggior valorizzazione dei dipendenti ed assunzioni


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Casa di riposo Zangheri: la CISL FP chiede maggior valorizzazione dei dipendenti ed assunzioni

La casa di riposo Pietro Zangheri è una struttura d’eccellenza in termini di qualità del servizio ai propri utenti e quindi riconosciuta come un punto di riferimento per molte persone e le loro famiglie nel territorio forlivese. Non bisogna dimenticarsi che tutto ciò è possibile solo grazie alla competenza e alla dedizione che caratterizza il personale che lavora nella casa di riposo.

I lavoratori e le lavoratrici sono il cuore pulsante della Zangheri e devono essere messi in condizione di lavorare con serenità ed essere motivati a lavorare in questa struttura e non altrove: con un contratto di lavoro stabile, carichi di lavoro equi e garantendo un giusto equilibrio tra vita privata e lavorativa.

Il personale deve essere valorizzato per gli sforzi e la dedizione che mette ogni giorno nella propria attività lavorativa nel quadro dei vincoli normativi che investono la struttura. Promettere ai lavoratori e alle lavoratrici la luna significa illuderli e prenderli in giro, al solo fine di acquisire consensi: bisogna dirlo chiaramente che purtroppo non è possibile elargire soldi a pioggia ai dipendenti finanziandoli con risorse senza coperture normative.

Questo è un modo di operare da parte di altre organizzazioni sindacali che la CISL FP respinge. Al contrario, è necessario lavorare con trasparenza nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori ed in maniera coscienziosa, portando delle proposte concrete che possano davvero realizzarsi a beneficio delle persone.

Poiché eventuali forme di welfare, aumenti di indennità e progressioni orizzontali ecc. a favore del personale possono essere finanziate solo con il fondo del salario accessorio, si chiede all’amministrazione di applicare dei piani di razionalizzazione che possano creare dei risparmi da poter destinare alla valorizzazione dei dipendenti.

Inoltre, bisogna fare delle scelte in campo di assunzioni che permettano alle persone che già lavorano nella struttura di poter avere continuità lavorativa, ma soprattutto che garantiscano la possibilità di sostituire il personale di ruolo in caso di necessità ed evitare quindi emergenze nei reparti. A questo proposito negli ultimi mesi il personale ha sofferto particolarmente e su questo la CISL è categorica: una situazione del genere non può e non deve accadere!

La chiamata in servizio del personale in graduatoria del concorso a tempo determinato per OSS, l’accelerazione delle procedure di stesura dei bandi di reclutamento per OSS e “servizi vari” tramite agenzia interinale, la revoca della procedura di mobilità per OSS e il conseguente immediato avvio del concorso a tempo indeterminato con stabilizzazione del personale che ne ha i requisiti (visto che adesso la normativa lo permette): queste sono iniziative realizzabili per iniziare a recare sollievo ai dipendenti e che l’amministrazione sta già cominciando a fare su sollecitazione della CISL FP.

Stiamo verificando comunque anche tutte le possibilità legali e previste dalla legge per implementare il fondo.



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