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Sanità privata e RSA, oggi sciopero nazionale: migliaia in piazza a Roma


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Sanità privata e RSA, oggi sciopero nazionale: migliaia in piazza a Roma

È il giorno dello sciopero nazionale della sanità privata e delle RSA. La mobilitazione, proclamata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, ha portato oggi migliaia di lavoratrici e lavoratori a Roma per una grande manifestazione, con l’obiettivo di sbloccare il rinnovo dei contratti fermi da anni.

In piazza operatori sanitari, infermieri, OSS e personale delle strutture accreditate, che denunciano una situazione ormai insostenibile. Al centro della protesta, l’assenza di risposte concrete dopo l’incontro del 18 marzo tra Ministero della Salute, Regioni e associazioni datoriali, che avrebbe dovuto chiarire il nodo delle risorse necessarie per il rinnovo contrattuale.

La protesta punta anche a sensibilizzare l’opinione pubblica su un aspetto spesso poco noto: molte prestazioni sanitarie, pur essendo finanziate con risorse pubbliche e accessibili tramite il sistema sanitario nazionale, vengono erogate da strutture private accreditate. Una realtà che, secondo i sindacati, crea una forte disparità tra chi lavora nel pubblico e chi opera nel privato.

Il divario salariale resta uno dei nodi principali: per un infermiere, spiegano le organizzazioni sindacali, la differenza può arrivare fino a 500 euro mensili in meno rispetto ai colleghi della sanità pubblica. Una situazione che sta alimentando la fuga di personale e mettendo a rischio la qualità dei servizi, soprattutto per le persone più fragili assistite nelle RSA.

Dal corteo parte una richiesta chiara a Governo e Regioni: vincolare i finanziamenti pubblici all’applicazione dei contratti nazionali e aprire subito un confronto reale per il rinnovo.

La giornata di oggi segna quindi un passaggio decisivo nella vertenza: i lavoratori chiedono risposte concrete e tempi certi, mentre il rischio di ulteriori mobilitazioni resta sul tavolo in assenza di segnali immediati.



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