
Aeffe, preoccupazione per la crisi: sindacati, serve un ammortizzatore temporale lungo
Aeffe, l’azienda di alta moda con radici a San Giovanni, sta vivendo un periodo di difficoltà a causa della contrazione delle vendite, che probabilmente continuerà anche nella prima parte del 2025.
Venerdì si è tenuta un’assemblea dei lavoratori, durante la quale i rappresentanti sindacali FEMCA CISL – FILCTEM CGIL – UILTEC UIL hanno fatto il punto sulla situazione. Le previsioni per il 2025 sono poco rassicuranti, e per questo motivo, le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la necessità di considerare un’ulteriore estensione della cassa integrazione straordinaria, come strumento per monitorare la situazione e garantire una gestione più sostenibile delle risorse umane.
“L’assemblea dei lavoratori Aeffe, convocata venerdì scorso, ha profondamente analizzato lo stato della crisi che colpisce il gruppo, all’indomani dell’incontro con la direzione aziendale – affermano le sigle sindacali –. La situazione di contrazione delle vendite è purtroppo confermata anche per la prima parte del 2025 e probabilmente sarà necessario analizzare se richiedere l’utilizzo dello strumento della cassa integrazione straordinaria, in quanto la stessa riesce a dare un nastro temporale più lungo, anche di 12 mesi, col fine di monitorare costantemente l’andamento delle vendite per il 2025. L’assemblea ha dato mandato alla delegazione sindacale di riprendere il confronto con la direzione e di addivenire al più presto ad un’ipotesi di accordo di gestione di tale strumento, tenendo in considerazione i crismi del precedente accordo, con un’equa rotazione tra tutti i lavoratori e l’anticipo del trattamento economico dell’ammortizzatore da parte dell’azienda.”
Con le difficoltà che si protraggono, i sindacati hanno ribadito l’importanza di tutelare l’occupazione e di trovare soluzioni che possano sostenere l’azienda senza ricorrere a licenziamenti.








