Passa al contenuto principale

Via Renato Serra, 15 – 47521 Cesena (FC)
Tel. 0547644611 – Fax 0547611220
cisl.romagna@cisl.it – ust.romagna@pec.cisl.it

Crisi del distretto calzaturiero del Rubicone: la FEMCA CISL Romagna chiede interventi urgenti


Crisi del distretto calzaturiero del Rubicone: la FEMCA CISL Romagna chiede interventi urgenti

Una crisi che da congiunturale si è trasformata in strutturale. È la fotografia del distretto calzaturiero del Rubicone tracciata da Manuela Alfinito, segretaria della FEMCA CISL Romagna, durante un’intervista a Videoregione. La dirigente sindacale ha lanciato un forte appello al governo affinché intervenga con misure straordinarie, per salvaguardare i posti di lavoro e rilanciare un comparto strategico per l’economia locale e nazionale.

“Già dalla fine del 2023 abbiamo iniziato a registrare un calo preoccupante degli ordinativi, soprattutto nelle aziende artigiane – ha spiegato Alfinito –. Da allora abbiamo attivato numerosi ammortizzatori sociali, ma oggi siamo arrivati al limite: questi strumenti stanno esaurendo la loro efficacia e non possiamo più aspettare”.

Tra i casi emblematici, la segretaria ha citato il calzaturificio Baldinini, storica realtà del territorio, che ha appena dichiarato un esubero di 28 lavoratori nel reparto produttivo e per il quale è stata firmata l’ennesima cassa integrazione straordinaria, con il coinvolgimento della Regione Emilia-Romagna.

Il distretto, che comprende i comuni di San Mauro Pascoli, Gatteo e Savignano, dà lavoro a circa 3.000 addetti, molti dei quali altamente specializzati. “Si tratta di manodopera con competenze uniche – ha sottolineato Alfinito –. Qui si produceva il vero ‘Made in Italy’ di qualità, conosciuto in tutto il mondo. Ma oggi queste professionalità rischiano di andare perdute”.

Secondo la FEMCA CISL Romagna, a pesare sulla crisi è una “tempesta perfetta” di fattori: il cambio dei consumi, il calo della domanda di calzature eleganti da donna (core business del distretto), l’impoverimento del ceto medio e nuove esigenze legate alla sostenibilità e all’economia circolare.

“Le famiglie sono in difficoltà da mesi – ha aggiunto –. In molti casi entrambi i coniugi lavorano nel settore, e da 18 mesi vedono le loro buste paga drasticamente ridotte. Il rischio è una grave ricaduta sociale e un impoverimento strutturale del territorio”.

Le richieste della FEMCA CISL Romagna:

  • Attivazione di ammortizzatori sociali straordinari, simili a quelli adottati durante l’emergenza Covid;
  • Prolungamento degli ammortizzatori per l’artigianato e azzeramento dei contatori per l’industria;
  • Moratorie sui crediti per le imprese del settore, per dare loro respiro e avviare processi di riqualificazione e formazione;
  • Investimenti mirati in formazione del personale e innovazione;
  • Politiche industriali nazionali che riconoscano i distretti come asset strategici per il Paese.

“Il tempo è scaduto – ha concluso Alfinito –. Serve una risposta immediata. Questo distretto è un patrimonio che non possiamo permetterci di perdere”.

Guarda l’intervista integrale di Manuela Alfinito



Condividi sui social!
Notizie correlate