Liquidazione giudiziale per Oikos: “Pagamento anticipato della cassa integrazione ai 106 dipendenti”
La crisi della Oikos di Gatteo, storica realtà del settore delle pitture ecologiche, è stata ufficialmente certificata dal Tribunale di Forlì, che il 23 settembre ha decretato la liquidazione giudiziale dell’azienda, autorizzando allo stesso tempo un esercizio provvisorio di sei mesi per garantire la prosecuzione temporanea delle attività.
La procedura di liquidazione giudiziale, che sostituisce il fallimento, ha l’obiettivo di liquidare il patrimonio della società insolvente al fine di soddisfare i creditori.
Le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, insieme alla Rsu aziendale, hanno comunicato che “si è conclusa positivamente la procedura di cassa integrazione straordinaria”. I sindacati spiegano di aver instaurato fin da subito un dialogo con il curatore nominato dal tribunale, che ha mostrato “disponibilità nell’affrontare un percorso condiviso volto alla salvaguardia aziendale ed in particolar modo al mantenimento dei livelli occupazionali”.
Grazie all’accordo sottoscritto alla presenza della Regione Emilia-Romagna, si è potuto dare una prima risposta concreta ai 106 dipendenti della sede di Gatteo Mare. Come specificano i rappresentanti dei lavoratori, “i dipendenti potranno usufruire del pagamento anticipato delle spettanze di cassa integrazione da parte della curatela, un ennesimo segnale della volontà di preservare maestranze e dare continuità ad un’azienda storica ed importante del territorio”.
I sindacati concludono auspicando che “la strada intrapresa possa portare ad una soluzione positiva della crisi senza registrare la perdita di posti di lavoro e senza incidere eccessivamente sui redditi dei lavoratori”.
Intanto, una cinquantina di dipendenti e collaboratori hanno presentato una proposta di workers buyout, cioè un progetto di acquisizione dell’azienda da parte degli stessi lavoratori, con l’obiettivo di salvaguardare l’attività e i posti di lavoro.