Via Renato Serra, 15 – 47521 Cesena (FC) Tel. 0547644611 – Fax 0547611220 cisl.romagna@cisl.it – ust.romagna@pec.cisl.it
Stato di agitazione nazionale. Subito un tavolo col governo
Non possiamo parlare di turismo sostenibile senza affrontare il tema della legalità
È ora che la politica comprenda l’importanza di investire nell’istruzione come investimento sul futuro
La sfida quindi per il “modello Romagna”, è quella di integrare i lavoratori stranieri in modo pieno ed equo
Sciopero al negozio di Rimini di Metro Italia: lavoratrici e lavoratori hanno incrociato le braccia per l’intera giornata di lavoro di giovedì 24 ottobre
25 ottobre 2024 Teatro Walter Chiari – Cervia
Timida soddisfazione, ma non basta a contrastare la crisi del calzaturiero
Venerdì 25 ottobre – Fiera di Cesena
Le priorità sociali ed economiche per il territorio di Rimini
FIM CISL Emilia-Romagna fa il punto durante il Consiglio Generale a Cesena
Roberto Cangini segretario generale FAI CISL Romagna, ne ha parlato a “Fatti e Opinioni”
Gli operatori sanitari devono essere protetti da episodi di violenza e aggressioni
Non possiamo più accettare che il lavoro diventi causa di tragedie evitabili
Dobbiamo lavorare insieme per costruire un futuro sostenibile per il nostro territorio romagnolo
Cauto ottimismo dei sindacati
Una festa di popolo, una festa di tutti
Venerdì 18 ottobre sciopero nazionale
Roberto Casanova, segretario generale della Filca CISL Romagna, fa il punto su Video Regione
Fermiamo la scia di sangue: la prevenzione è vita
Finalmente, dopo una lunga attesa e numerose sollecitazioni, il ministero ha deciso di riceverci
Servono misure urgenti per garantire la sicurezza in tutti i presidi AUSL Romagna
Invia la tua candidatura per fornire assistenza fiscale nel periodo della campagna delle dichiarazioni dei redditi
Fitta agenda di lavoro
A rischio 40 posti di lavoro
Le organizzazioni sindacali chiedono un intervento immediato dei soci
Una Romagna unita è la chiave per affrontare con successo le sfide del futuro
Le principali novità introdotte prevedono, tra le altre, un aumento da 2.000 a 3.000 euro del premio di produzione destinato ai lavoratori e alle lavoratrici